venerdì, gennaio 30, 2015

La mia asocialità da pendolare da treno

Ormai è un anno che ho abbandonato la moto e mi sono messo a fare il pendolare col treno regionale e la metropolitana, e non sono di certo mancati post nei quali mi lamentassi della pazienza che ci vuole ad esserlo e dei tanti disservizi che si devono sopportare.
volete un altro esempio?
ieri pomeriggio il treno è partito con 20 minuti di ritardo solo perchè al capotreno avevano stamapato un errato piano di viaggio. perchè nel 2015, dove il flusso in informazioni telematiche è pressochè totale e tutti ormai comunicano attraverso la rete, e nonostante il capotreno abbia ormai in dotazione uno smartphone, un tablet e financo un pos, il treno non si muove se non c'è la documentazione cartacea. quindi il povero cristo è dovuto tornare in chissà quale ufficio a prendersi le corrette cartuscelle, mentre noi aspettavamo che il treno partisse.
Ma non è dell'ennesimo disservizio di trenitalia che voglio parlare, ma di come io affronto la mia vita da pendolare.
Il pendolare, alla fine, è un essere sociale che vive in una comunità molto eterogenea, ma anche molto statica.
In un anno alla fine conosci le facce di tutti quelli che prendono lo stesso treno che prendi tu, sai da dove vengono, sai dove si siederanno in treno, sai chi di loro verrà a prendere la stessa metropolitana che prendi tu.
E quindi in quanto animale sociale, inevitabilmente, il pendolare finirà per socializzare con i suoi simili.
Infatti la mattina sulla banchina del binario 2 della stazione di partenza, vedi sempre gli stessi gruppetti di persone che chiaccherano amichevolmente tra di loro, ci sono le coppie di mezza età alla prima panchina, le maestre pendolari (non tutti i giorni) che vanno a prendere i treni per roma dove hanno avuto la fortuna di una cattetra per un anno intero, le donne dell'est che ciarlano continuamente, i carpentieri che si conoscono tutti tra di loro senza mai lavorare nello stesso posto, altri ferrovieri, e sicuramente ci saranno anche gruppi di studendi universitari e liceali che però all'ora che prendo io il treno in genere non ci sono.
E poi ci sono io, l'asociale delle situazione.
Non ce la faccio è più forte di me, non ho voglia, non mi interessa, anzi mi darebbe addirittura fastidio interagire e "fare amicizia" con altri pendolari.
Io sono quello che quando entra nel treno cerca il posto dove tutte e quattro le poltroncine sono vuote.
sono quello che quando il treno non è pieno e qualcuno si siede dove sto io si infastidice pensando "ma cazzo con un treno intero".
io sono quello che non si toglie mai le cuffie.
In un anno il massimo che mi sono concesso è un buongiorno con un altro paio di signori che all'apparenza sembrano delle persone genitlissime, ma mi basta e mi avanza, poi d'altra parte che senso avrebbe?
cosa evremmo mai da dirci ogni giorno?
a prescindere dal tipo di persona con la quale avresti a che fare, sia essa un insegnante, un impiregato o un operaio, perchè mai dovremmo concederci confidenze reciproche, di cosa potremmo paralre una volta esauriti i classici argomenti riempitivi dei treni in ritardo, delle condizioni atmosferiche o della partita del napoli (o del calcio in generale).?
perchè mai dovrei interessarmi alle quotidianità delle vite altrui?
perchè mia dovrei parlare ad uno sconosciuto del mio lavoro, della mia famiglia, sulle mie passioni (che se poi gli dici che ti piace la fotogragia magari vorranno vedere le tue foto) o anche solo di come la penso sulla cultura (musica, cinema etc etc) sulla politica o sulla società civile?
Mi sta bene la mia asocialità, lasciatemi seduto da solo, non fatemi togliere le cuffie, fatemi ascoltare la musica o vedere un film sullo smartphone.
In sostanza NON ROMPETEMI I COGLIONI!

mercoledì, gennaio 28, 2015

shadows

un'idea per qualche foto e le foto che ne sono uscite













un consiglio prima che diventi una lamentela

Cara metro napoli, compagna di viaggi almeno due volte al giorno, dopo un anno di utilizzo quotidiano sono qui a darti un consiglio, prima che, nemmeno troppo pian piano, diventi una lamentela.
presicndendo dall'errore concettuale di mettere, nelle bellissime stazioni poco ascensori, tenendo conto del fatto che i binari sono ubicati a circa 40 metri nel sottosuolo, vi voglio perdonare anche la sottovalutazioni dell'impatto che una metropolitana funzionale e funzionante potesse avere su una città notoriamente refrattaria alle novità come napoli.
Ed invece la metro funziona e la città lo capisce e ne usufruisce. se a gennaio dello scorso anno a piazza garibaldi il treno delle 6.50 (quello che prendo di solito al mattino) eravamo in 3 (mi è capitato anche di essere il solo a prenderlo) già a marzo eravamo in 10 e giungo in 50 mentre oggi saremo già circa un centinaio in quello che è comunque uno dei treni meno affollati del pendolarismo mattutino.
Certo capisco anche che il servizio è ancora condizionato dal fatto che la linea sia ancora un grosso cantiere, con stazioni che devono ancora aprire ed un progetto molto ambizioso per i prossimi 5 anni che prevede sulla sola linea uno l'apertura di altre 7 stazioni che farebbe arrivare la metro fin dentro l'aereoporto, cosa unica in italia e forse anche in europa, però la crescità del traffico e costante e non potete non tenere in considerazione le esigenze dei vostri viaggiatori.
Qundi i consigli sono semplici e credo facilmente realizzabili. basterebbe aumentare leggermente il numero delle corse (che stando ai vostri prospetti dovrebbero addirittura raddoppiare una volta che la metro sarà a regime) e soprattutto allungare i treni di un solo vagone evitando che negli orari di punta si finisca per essere accalcati.
Se l'andazzo è questo non credo ci bolgia molto affinchè l'utenza passi dal sopportare al lamentarsi, finendo per non apprezzare più un servizio che al momento è uno dei migliori dell'intera e complicata città di napoli.

film da recuperare - the beliver

film da recuperare the beliver
per chi ha capito da subito che ryan gosling è un grande attore.

martedì, gennaio 27, 2015

una riflessione nella giornata della memoria

Ieri sera il tg5 , giustamente, sottolineava che la memoria va tenuta viva anche per le vittime dell'isis e dell'odio da parte dell'islam radicale, dimenticandosi però che in ruanda gli hutu (cristiani) hanno stermiato oltre 800.000 tutsi (musulmani)
etichettare l'odio dietro un'ideologia è talmente un errore che finisce per farti credere che ci siano morti che sono più morti degli altri.

sigma 18-35 f/1.8

Sigma 18-35 f/1.8
ne vogliamo parlare?
studiato appositamente per apsc, ad un prezzo (più o meno) ragionevole, unisce la luminosità e la qualità degli obbiettivi professionali con la fruibilità tipica dei fotoamatori.
Un prodotto sicuramente molto riuscito.

mouse pallina

Sembra di parlare di un'antica era geologica, eppure solo 4 o 5 anni fa, sulle nostre scrivanie avevamo ancora tutti o mouse con la pallina.....
quanta munnezza che erano capaci di raccogliere, che manco un aspirabriciole!

la casa consiglia I due volti di Gennaio

La casa consiglia I due volti di gennaio.
Nonostante Kristen Dunst, che per me resta una delle attrici più sopravvalutate dell'era moderna, il film è un bel drammone, tra il giallo e lo spionistico, fatto veramente bene.
Le ambientazioni esotiche e vintage, messe assieme, e realizzate con una qualità altissima, rendonto tutto ancora più affascinante. La trama è avvincente e non in tutti i momenti scontata.
Un film che vale assolutamente la pena di vedere.
La casa consiglia I due volti di Gennaio

la casa sconsiglia Saving Mr. Banks

La casa sconsiglia Saving Mr Banks.
Se c'è una cosa che non ho mai sopportato dei film disney è il buonismo del quale soni permeati i personaggi.
Quindi figuriamoci quando un film disney racconta la storia di come è stato realizzato un film disney (ovvero mary poppins) con protagonista principale nientepopodimenoche Walt Disney in persona.
se il film fosse durato 10 minuti in più si sarebbe proposta la beatificazione dei personaggi, che alla fine, pur narrandone i difetti caratteriali, e le difficoltà delle loro vite, finiscono per essere sempre le migliori persone possibili, ed è solo per questo che il prodotto finale è vincente e di successo, trascurando il fatto che la realizzazione è fatta da un complesso industriale da far invidia ai militari con un budget con fondi praticamente illimitati.
Gli attori scelti, svolgono bene il loro compito e sono tutti bravi, Emma Thompson su tutti, ma sono molto limitati dalla caratterizzazione edulcorata dei loro personaggi. Anche colin Farrel che fa la parte di un padre alcolizzato, alla fine passa cone un romantico sognatore vittima delle sue deblezze terrere, e non come un disperato dipendente da liquore.
Il solito bel pacchetto, troppo, troppo, troppo patinato.
La casa sconsiglia Saving Mr. Banks

air control 2

Volete un Giochino per smartphone e/o tablet che vi fa venire la cervicale e lo strabismo perchè vi tiene con la faccia incollata sul display?
ecco scaricate air control 2. giochino nel quale devi gestire delle piste di atterraggio sulle quali far scendere aerei, elicotteri e perfino dirigibili.
5 minuti e sarà la vostra droga!

mercedes gla

Nuova Mercedes GLA.
Vista da vicino a primo impatto è un'auto di un tamarro allucinante, però poi la guardi una seconda volte e ti accorgi che è un'auto bellissima!

emergenza neve a new york

Anche durante un'emergenza meteo con una nevicata che la paralizza completamente, New York dev'essere comunque una città meravigliosa..... e prima o poi ci andrò!

martedì, gennaio 20, 2015

sebastian giovinco al toronto

Così a 27 anni Sebastian Giovinco lascia la juve e firma per il toronto (msl) per un contratto da circa 8 milioni di euro a stagione, diventanto il calciatore italiano più pagato al mondo, facendo, però la cosiddetta "scelta di vita" di andare a giocare in un campionato molto meno competitivo, e dicendo, di fatto, addio al calcio vero e ad alti livelli.
per come la penso io, potrebbe essere usato come testimonial del fallimento del calcio italiano.
eterna promessa, esce dal vivavio juve (che per quanto ne sappia io è uno dei meglio attrezzati d'italia) prima in prestito, e nelle picole fa sempre più che bene, torna alla juve, che poi lo cede per quattro spicci al parma dove fa benissimo, la juve lo ricompra a peso d'oro per farlo tornare ad essere la quarta quinta scelta.
Di sicuro un po gli è mancata la determinazione per imporsi in una grande, ma sono anche le grandi squadre che non hanno più il coraggio di investire fortemente sui giovani talenti.
per restare alla juve (ma il discorso vale per tutte le squadre principali)
inzaghi fu preso dall'atalanta per fare il titolare alla juve.
una volta il capocannoniere di serie b era titolare fisso in serie a l'anno successivo, oggi mai!
si esaltano e si è disposti a fare aste per talenti futuri stranieri (ad esempio rabiot, ma anche ucan, ma volendo anche iturbe) mentre il miglior under 20 italiano (cerri) viene mandato in una piccola di serei b.
manca prospettiva, mentre si guarda sempre in casa d'altri senza manco capire cosa si sta osservando!

mercoledì, gennaio 14, 2015

per dovere di cronaca

Ora che sono ufficiali le dimissioni dell'ottuagenario Giorgio Napolitano come presidente della repubblica, subito impazza il toto-presidente.
facendo, come è giusto che sia, un in bocca al lupo a Emma Bonino che si è autoesclusa dalla corsa, visto che si deve curare da un cancro, devo dire che sti nomi che girano non è che mi piacciano tanto, anzi mi piacciono veramente poco e niente, facendo eccezione per Stefano Rodotà.
Ora tutte le persone di destra in parlamento e fuori, e quindi anche tutti i sostenitori di Renzi, si affannano a dire, che tutti ma prodi no!
Quindi mi preme una precisazione per dovere di cronaca ed anche per dovere storiografico, perchè da oltre un decennio si vive nella menzognera  convizione, sbandierata come vessillo elettorale che l'abolizone dell'ici sulla prima casa sia opera di Silvio Berlusconi.
Ebbene dovere storico ci impone di ricordare a tutti che, nonostante libero, il giornale ed il tg5, l'ici sulla prima casa l'ha tolta ROMANO PRODI. (decreto legge 27 del maggio 2008).
facendola, tra l'altro equa, perchè escludeva dall'esenzione le abitazioni di lusso.
Quindi questo non fa di me un sostenitore di Prodi, però di questi tempi di patto del nazzareno, forse, è il meno peggio che ci possiamo aspettare.

luttazzi

 per ricordare che in italia la satira non è vittima dei terroristi ma dei poteri statali!

martedì, gennaio 13, 2015

deuteronomio 13, versetti 6-18

Le parole che seguono sono scritte nella BIBBIA, testo di riferimento di tutte le religioni cristiane.
Le parole scritte qui, semplicemente estrapolandole, in mano ad uno psicopatico, ad un fanatico, ad un'estremista religioso, ma anche ad un leghista, o, in maniera molto più preoccupante, ad una massa ignorante e manipolabile, potrebbero anche far credere che annienate chi non ha la tua stessa religione sia giusto, che uccidere, sopprimere, reprimere, estirpare tutto ciò che non è cristiano, non solo sia giusto, ma sia anche giustificabile.
Ebbene questo come lo chiamereste?
la parola più ricorrente in questo periodo credo sia TERRORISMO.
Eppure potreste definire tutti i cristiani terroristi?
li potreste definire tutti terroristi, visto che in nome del cristianesimo Anders Breivik ha ucciso quasi 90 persone in due attentati in norvegia?
Ovvio che la risposta è no!
La fede è una cosa personale, condivisibile ma pur sempre personale, e quel che fanno i singoli uomini in nome di essa di certo non qualifica ne la fede stessa ne tutti gli altri che in essa credono. E questo vale per tutte le fedi.
Quind prima di giudicare, quasi sempre senza conoscere, la fede altrui, forse sarebbe il caso, per chi si professa fedele, di cominciare col conoscere la proria di fede, perchè oggi o domani quell'ignorante dito accusatorio potrebbe essere puntato contre di te, anche e soprattuto se non c'entri nulla con la malsana interpretazione di qualche folle, e di sicuro non ri piacerbbe essere giudicato da chi non ha nemmeno capito di cosa ti sta accusando.


deuteronomio 13, versetti 6-18

e tuo fratello, figlio di tua madre, tuo figlio, tua figlia, la moglie che riposa sul tuo seno o l'amico che ti è caro come la tua stessa anima ti incita in segreto, dicendo: "Andiamo a servire altri dèi", che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuto,
divinità dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani, da una estremità della terra all'altra estremità della terra,
non cedere a lui e non dargli ascolto; l'occhio tuo non abbia pietà per lui; non risparmiarlo, non nasconderlo.
Ma tu lo dovrai uccidere; la tua mano sia la prima a levarsi contro di lui, per metterlo a morte; poi venga la mano di tutto il popolo.
10 Tu lo lapiderai con pietre ed egli morirà, perché ha cercato di farti allontanare dall'Eterno, il tuo DIO che ti fece uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitú.
11 Così tutto Israele udrà e avrà timore, e non commetterà piú una cosa malvagia come questa in mezzo a te.
12 Se in una delle tue città, che l'Eterno il tuo DIO, ti dà per abitarvi, senti dire
13 che uomini perversi sono usciti di mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo: "Andiamo a servire altri dèi", che voi non avete mai conosciuto,
14 tu farai indagini, investigherai e interrogherai con cura; e se è vero e certo che tale abominio è stato realmente commesso in mezzo a te,
15 allora passerai a fil di spada gli abitanti di quella città, votando allo sterminio essa e tutto ciò che vi è, e passerai a fil di spada anche il suo bestiame.
16 Poi ammasserai tutto il suo bottino in mezzo alla piazza e brucerai col fuoco la città e l'intero suo bottino davanti all'Eterno, il vostro DIO; essa rimarrà un cumulo di rovine per sempre e non sarà mai piú ricostruita.
17 Perciò nulla di ciò che è votato allo sterminio si attaccherà alle tue mani, affinché l'Eterno desista dall'ardore della sua ira e ti usi misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi, come giurò ai tuoi padri,
18 perché tu hai dato ascolto alla voce dell'Eterno, il tuo DIO, osservando tutti i suoi comandamenti che oggi ti prescrivo e facendo ciò che è giusto agli occhi dell'Eterno, il tuo DIO».

la casa consiglia il capitale umano

La casa consiglia Il capitale umano di Paolo Virzì.
Ok devo fare ammenda, fino a qualche tempo fa, credevo che Virzì fosse un regista sopravvalutato, uno di quelli che rappresentava quei clichet che tanto piacciono ai critici, quel raccontare storie di imperfezione ideologica che tanto puliscono la coscienza del cinema cosidetto "politicizzato"
Ed invece sono diversi anni, che virzì sta realizzando i film che a fine anno sono quelli che mi piacciono di più, è capitato con "my name is tanino", è capitato con "caterina va in città", è capitato con "tutta la vita d'avanti" è capitanto tantissimo con "la prima cosa bella" ed è capitato tantissimo con "il capitale umano"
una storia di miserie umane che si intrecciano nell'alta borghesia italiana, ambientato in brianza (ma sarebbe stato lo stesso in qualunque provincia italiana) racconta storie di loschi affari, pessimi coniugi, pessimi genitori e pessimi figli, nella storia qualche personaggio si salva con risvolti positivi e molti altri no. non c'è un lieto fine perchè quella che si racconta è una stroria realistica dove le azioni hanno delle conseguenza e, come spesso accade nella realtà, la redenzione e la buona volontà non bastano.
La casa consiglia IL CAPITALE UMANO

the americans

THE AMERICANS
Serie Fx, le cui due prime stagioni sono andate in onda in Italia su fox tv, ambientata nel 1981 narra le vicende di una coppia di spie russe infiltrate nel tessuto sociale americano. vivono come una perfetta famiglia medio borghese americana, hanno figli americani, ma nel frattempo trafugano segreti di stato e militari, si immedesimano in personalità fasulle e ammazzano i nemici. La serie è scritta molto bene (finora in 26 puntate l'unica vera forzatura è che l'agente dell'fbi che si occupa di controspionaggio e  per caso il loro vicino di casa) interpretate molto bene, ma soprattutto è ambientata benissimo, sembra veramente di rivivere i primi anni 80. Confermata già per una terza stagione (che presumuibilmente non sarà nemmeno l'ultima), nonostante non sia tra le più osannate, la serie resta uno dei prodotti di maggior qualità degli ultimi tempi.


studi fotografici low cost

ricordo precisamente questo episodio della mia vita.
Quando avevo 19 anni, e quindi nel 1994, uno dei più affermati fotografi del paese nel quale abitavo decise di cedere la sua attività. all'epoca la fotofrafia era ancora analogica, e seppure pomigliano fosse un paese grandicello di studi di fotografia non ce n'erano poi tanti. Ricordo che amici commercianti avevano saputo che, tutto sommato, lo studio si cedeva anche ad un prezzo ragionevole e completo di attrezzature (macchine fotografiche, macchine di sviluppo, luci, pannelli etc. etc. etc.).
Mi ricordo anche che, vista la mia già sbocciata passione per la fotografia, qualcuno mi consigliò anche di prendere in considerazione l'investimento che, vista la fama dello studio, si sarebbe comunque ripagato, nonostante la mia zero esperienza professionale.
Ora io all'epoca, (pur avendo già avuto esperienze lavorative) avevo come principale preoccupazione economica quella di gestire bene la 10.000 di benzina in auto e di raccimolare i soldi per le vacanze estive, figuriamoci come avrei potuto mai pensare di buttarmi alla cieca in un settore dove non solo ero inesperto tecnicamente, ma nel quale tutto quello che era gestione commerciale era pari all'aramaico antico.
Fatto sta che, ovviamente non presi minimamente in considerazione l'idea, la quale, probabilmente, comunque non si sarebbe potuta realizzare.
Quindi tutto questo preambolo narrativo solo per far da premessa ad una questione economica, perchè 20 anni fà, la cifra di ceditura di quello studio, che veniva considerato un ottimo affare si agirava intorno ai 150.000.000 di lire, che al cambio corrispoderebbero a circa 70.000€, ma che stando al valore del denaro potremmo tranquillamente considerare il valore odierno di circa 150.000€, ovvero quello che sia allora che oggi è il valore di un appartemento medio (almeno in provincia di Napoli).
Proprio ieri mi sono imbatturo su amazon in questo prodotto qui, ovvero le lampade da studio a 600 led con luce 5600K (in teoria la più natuale possibile) di questo marchio cinese Yonguno, che sta sbarcando in occidente con prodotti di qualità discreta a prezzii veramente ridicoli, si perchè una singola lampada da studio come questa costa solo 120€ circa, per chi è pratico sa bene che con 4 di queste lampade si può illuminare uno studio alla perferzione (tra l'altro con consumi pari a quelli di due comuni lampadine che abbiamo di solito in cucina).
Ovviamente in questo ragionamento va sempre ricordato e sottolienato che i prodotti non sono il top del top, e che quelli che costano 10 o 20 volte tanto, restano comunque prodotti di gran lunga migliori, ma ciò non toglie che il rapporto tra prezzo e prestazioni di questi prodotti si qualcosa da non sottovalutare.
Ecco la considerazione finale che mi viene da fare, 20 anni sono pochi, ma sembrano un'era geologica, nel 1994 dovevi fare un mutuo ed indebitarti per quasi tutta la vita per poter fare il fotografo (inteso anche solo come mestierante della foto e non come artista) oggi, se vuoi (e vista la quantità di studi che si aprono molti vogliono) con poche migliaia di euro puoi aprire uno studio completo, senza i prodotti migliori che offra il mercato, ma comunque completo.
Questo un po lede la professionalità della categoria, perchè chiunque (persino io) potrebbe pensare di aprirsi uno studio, e chi invece punta sulla qualità del proprio lavoro deve scontrarsi col fatto di portare prodotti che arrivano a prezzi che alla fine saranno fuori mercato.
Io personalmente, al momento non ci penso proprio a buttarmi in un mercato che tra l'altro è pure piuttosto saturo, però confesso che se avessi la possibilità con questi prodotti molto commerciali in giro uno studio vero me lo farei volentieri. per ora mi bastano e mi danno anche tante soddisfazioni i softbox portatili che mi ha regalato mia moglie, bastano quelli per farmi sentire un piccolo helmut newton :-D

spot c4 picasso


Non so se avete visto il nuovo spot della Citroen c4 picasso, monovolume di gran successo della casa automobilistica francese, fa vedere le immagini di un padre che ogni cosa che porva a fare nel suo tempo libero la fa portandosi addosso i suoi figli, ed essendo quindi sempre in difficoltà, con la morale finale che, se pur a volte è molto difficile essere padre in alcune circostanze non lo è tanto, nella fattispecie girare in macchina è facile perchè il monovolume ha tutto quel che è ottimale per una famiglia numerosa. L'idea è molto carina e molto ben realizzata, la sola cosa che un pizzico da fastidio è la solita e costante distanza abissale tra i personaggi rappresentati nelle pubblicità e quelli nella vita reale, perchè, nella realtà un essere umano medio che ha tre figli piccoli di solito non si può permetter un'auto nuova, figuriamoci una che supera i 20.000€. un uomo medio con tre figli piccoli in pratica non ha mai tempo per se stesso, e allora passi la partita a calcetto rappresentata nello spot, ma dubito fortemente che oltre al calcetto possa fare lezioni di yoga, partite a sqash (che dove cacchio saranno sti campi da squash in italia poi...) e fotografia avifaunistica nella quale ci vogliono ore di appostamenti, con un'attrezzatura (come quella che ha in mano nello spot) che come minimo costa tra i 5 ed i 6000€. Ed anche quando hai la monovolume non è che con i tuoi 3 figli vai a fare una passeggiata in quale sperduto passo appenninico tra il verde incontaminato e l'aria rarefatta, il 99% delle volte parcheggi in doppia fila fuori scuola e poi giri a portare uno a calcetto, una a danza, e uno alla festa di un amichetto.
Alla fine negli spot anche lo stress diventa una cosa invidiabile.

lunedì, gennaio 12, 2015

omaggio a Magritte

un mio instagram.
E comunque tanto per sottolineare, e senza offesa per Francesco Totti ed il suo pur simpatico selfie sotto la curva dopo il goal nel derby, ci tengo a specificare che anche questo è un selfie, giusto per ricordare che, volendo, la fotografia è anche un qualcosa di artistico.

siamo tutti nigeriani

quel che sta accadendo in nigeria oltre che essere agghiacciante e drammatico è soprattutto assurdo.
Usare i bambini come bombe umane è la dimostrazione del fatto che il genere umano è l'unica specie della terra che merita l'estinzione!

venerdì, gennaio 09, 2015

su giuliano ferrare e la guerra santa


ieri sera a Servizio Pubblico, Ferrara: “Se negate che questa è guerra santa, siete un branco di coglioni”

ecco l'esempio perfetto che cercavo!
"siamo in guerra" dice, seduto dietro una scrivania dalla quale prende 8.000€ al mese (stipendio medio di un direttore di giornale).
"siamo in guerra" dice seduto in uno studio tv dove gli sganceranno un millino di euro a gettone di presenza.
Ma io da piccolo ho studiato che chi fa la guerra sta al fronte con fucile in mano....
qua invece tutti quelli che parlano di guerra stanno tranquilli col culo al coperto.
se è veramente una guerra, perchè non cacciate le palle, che tanto millantate di avere solo voi fascistelli del cazzo, e fate una guerra veramente?
P.S. Questo discorso vale ancor di più per i tanti italioti che ancor più squallidamente sta guerra la stanno facendo dietro a una tastiera su facebook.


silicon valley


silicon valley.
ho cominciato a vedere questa serie hbo con uno scettiscismo estremo, visto che una nuova serie basata su quelli che negli stati uniti chiamano nerd, dopo il successo assoluto e planetario di the big bang theory, ti lascia sempre quell'aspettativa di quelli che provano a ricalcare l'idea già usata finendo inevitabilmente per farne solo una brutta copia. ed invece l'unica cosa in comune che hanno le due serie sono proprio i nerd (oltre alla california che vabbè è la patria dei nerd) le ambientazioni di questa sit com, non sono basate sulla tipica imbranataggine di questi genietti, che pure riempie le loro vicende, ma si basano principalmente sul loro mondo lavorativo, fatto di colossi e di piccole star up che cercano la loro strada.
In sostanza è la storia di un ragazzo che ha un'idea genaiale e rivoluzionaria che invece di accettare la grossa offerta di acquisizione del prodotto da parte dell'azienda nella quale lavora, decide di accettare il piccolo finanziamento del colosso rivale per poter sviluppare in autonomia la proria azienda ed il proprio prodotto, da qui le vicende fatte di rapporti interpesonali compliati e cinico mondo lavorativo. il tutto in 8 puntate da 20 minuti molto brillanti e molto ben fatte. La sola ultima puntata della prima serie meriterebbe di essere considerata un piccolo capolavoro di sceneggiatura televisiva, il parallelo tra onanismo e programmazione che occupa quasi tutta la puntata è letteralmente esilarante.

brickleberry

avete mai visto BRICKLEBERRY?
credo che a molti non piacerà, è volgarissimo, spintissimo, cattivissimo se non crudele, cinico e politcamente scorretto. eppure a me fa ammazzare dalle risate. per il suo estremismo mi ricorda un po le prime stagioni di south park.

faccia di sapone

un mio instagram

scrutami

un mio instagram

sto tornando

un mio instagram

jellyfish lake

sembra assurdo, sembra finto e sembra pure photoshop, ed invece è tutto vero!
Si, nel mondo, e specificatamente in micronesia, e specificatamente a Palau, esiste lo JELLYFISH LAKE, ovvero un lago di acqua di mare, alimentato dalle correnti sotterranee del suddetto arcipelago, così pieno e ricco di meduse. voi ve lo fareste il bagno li?