mercoledì, ottobre 28, 2015

la casa consiglia Youth

La casa consiglia YOUTH
Orami si è capito che lo stile cinematografico di Paolo Sorrentino sia radicalmente cambiato, a differenza dei suoi primi film da "this must be the place" in poi ha girato solo film che per generalizzare (anche in modo piuttosto banale) potrei definire alla Terrence Malick, fatti di fotografia metafisica, gande bellezza (non per citare un suo film) estetica e personaggi che raccontano storie intimiste, così come si è capito anche che io personalmente preferivo molto più il primo Sorrentino rispetto a quello attuale, anzi lo adoravo letteralmente. Però mentre ho bocciato totalmente this must be the place e quasi totalmente la grande bellezza (già da prima che avesse successo e giudizi impietosi dal volgo cinematografico (e scusate la supponenza)) stavolta il film, pur trattando storie di personaggi di alto profilo e benessere, e quindi tutt'altro che comuni, racconta delle belle storie affrontando con delicatezza, equilibrio ed un bel punto di vista, argomenti non sempre facili all'approccio cinematografico quali la vecchiaia, la morte ed il senso di abbandono, senza sfociare in una facile retorica che questi argomenti potrebbero portare (cosa che non è riuscito ad evitare ne la grade bellezza)
Pertanto io continuo a preferire il Sorrentino de l'uomo in più e le conseguenza dell'amore, ma trovo comunque bello e consigliabile alla visione Youth.

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