giovedì, maggio 28, 2015

meno cervelli da far fuggire

E così, secondo i dati diffusi in questi giorni dal 'cineca' diminuisce il numero degli iscritti all'univerità, in dieci anni le matricole si sono praticamente dimezzate, ed addirittura al sud crolla il numero con addirittura 45.000 iscritti in meno solo nell'ultimo anno.
Questo è veramente un peccato, anche perchè il cosidetto pezzo di carta era l'unica e forse ultima cosa che era rimasta ad i ragazzi del sud per tutelare la prorpia dignità. Ed invece la societò moderna, e specialmente quella italiana, è proprio la dignità che è andata a colpire sempre più duramente spegnendo ad una ad una tutte le possibilità, e mostrandosi per quello che è realmente.
Perchè al sud nemmeno ci provano più?
non ho certo la certezza ma credo sia piuttosto facilmente intuibile che pagare tra i 1000 ed i 2000 euro all'anno per 7/8 anni di univerità sia diventato un investimento oneroso che i in questo particolare momento storico di crisi diventa oggettivamente non alla portata di tutti, nemmeno facendo sacrifici, e pensare di lavorare  e studiare contemporaneamente è una vera ipocrisia visto che, sovente, i lavoro magari lo perdono anche i genitori, figuriamoci trovarlo mentre si è ancora molto impegnati con lo studio.
Anzi a dirla tutta, è proprio la perdita di dignità nel lavoro delle nuove generazione che crea scoramento e toglie prospettive e che in pratica ti fa pensare che sia inutile studiare. Perchè diciamolo francamente, qui al sud, quante persone laureate sono costrette a lavorare nei call center, o in attività commerciali, sempre ampiamente sottostimate, e gravemente umiliate in termini di retribuzione. Quante persone laureate e non, alla fine sono costretta ancora oggi ad emigrare al nord avendo la preparazione da progettisti e finendo a lavoare in catena di montaggio. Per non parlare che chi non studia dal sud è sempre partito per andar via, l'emorragia di braccia (che è la vera cosa che fugge altro che cervelli) dal sud italia non si è mai fermata, gli emigranti in germania, spagna, inghilterra, paesi bassi, e quasi tutti sempre a fare lavori di bassa manovalanza. (e poi si fa tanta campagna elettorale contro l'immigrazione senza mai spendere una sola parola contro l'emigrazione coatta dei nostri stessi connazionali. ma questo è un altro discorso.)
Diventa naturale che un ragazzo di 20 alle nostre latidudini, senta già sulle spalle la responsabilità di non voler gravare sulla propria famiglia, che già magari fa i salti mortali per arrivare a fine mese, sapendo già che alla fine non riuscirà nemmeno a dargli la soddisfazione che i tanti sacrifici portino ad una vita di benessere e soddisfazione.
la politca, ha sbagliato, sta sbagliando e con queste prospettive continuerà a sbagliare, e purtroppo saranno i nostri figli a pagare, e caro, le nostre colpe.

1 commento:

nonno enio ha detto...

il problema è di una gravità inaudita, anch'io ho una nipote che ha abbandonato l'università, ingegneria chimica per andarsi a cercare un lavoro qualsiasi... vuole metter su famiglia e i soldi per il pezzo di carta li impiegherà diversamente.