giovedì, gennaio 08, 2015

la decrescita felice



fine dell'era dei centri commerciali da repubblica,it


traggo spunto dall'articolo linkato per una riflessione.
non ho mai apprezzato la cultura sociale ed economica americana (ho apprezzato tante altre loro espressioni culturali) ritenendo il concetto di "sogno americano" sostanzialmente mediocre, ed il loro capitalismo veramente il male assoluto.
se c'è, però, una cosa veramente apprezzabile della cultura americana è quel reattivo dinamismo, quella continua innovazione, quella mancanza di conservazione, di attaccamento allo stesso life stile che hanno sempre avuto.
In soldoni, la crisi mondiale l'hanno causata loro, il domino è partito dalle loro banche, dalla loro economia malata. ed il primo grosso tzunami se lo sono beccati proprio loro, la società è finita veramente vicino l'orlo del baratro, ma è proprio li che loro sterzano follemente senza uscire di strada, invece di salvare il salvabile fanno all in e dopo mazzate e mazzate ora l'economia galoppa di nuovo e il pil è già a +5%.
mentre in europa ancora rincorriamo i loro stili di vita, loro stanno già cambiando accettando, quella che nell'articolo viene splendidamente descrittca come, DECERESCITA FELICE.
certo, nelle macerie della crisi ci sarà un sacco di gente che sarà rimasta sotterrata e schiacciata, ma almeno li hanno la speranza di poter rimettersi in sesto.
Mentre qui in europa ancora non stiamo capendo bene cosa sta succedendo, rischiando seriamente di fare le fine dei grandi fossili.



1 commento:

nonno enio ha detto...

secondo me hanno tentato di far scoppiare una terza guerra mondiale... non riuscendoci hanno fatto tutto sto casino in economia... e ne sta pagando le spese anche la tronfia Russia di Putin