mercoledì, novembre 05, 2014

true detective

Ed eccomi arrivato a parlare di TRUE DETECTIVE che è, senza il minimo dubbio, la serie più osannata del 2014. un sacco di premi, un sacco di riconoscimenti e tutti, ma proprio tutti che ne parlano bene, e speciamente osannano l'interpretazione di Mattehw McConaughey che sta vivendo un vero e proprio periodo di grazia artistica, visto che ogni cosa faccia viene, giustamente esaltata (vedi ad esempio dallas buyer club).
Ora tocca a me l'ingrato compito di non essere quello allineato e coperto sul giudizio generale che si ha di true detective, che, premetto subito, è veramente una gran bella serie, ma io proprio non riesco a trovarla tanto perfetta quanto tutti sostengono.
Dividiamo in due la valutazione, partendo dagli interpreti. I personaggi sono veramente la cosa meglio scritta di questa serie, sono rappresentativi di una particolare tipologia di americano di provincia con tutte le convinzioni ignoranti e le contraddizioni etiche che sono tipiche anche del mestiere del detective narrato della drammaturgia moderna. Poi è molto lodevole l'incorcio delle iperbole dei due personaggi che iniziano la storia come persone con un'etica contrapposa e finiscono la serie con una caratterizzazione dei personaggi quasi inversa a quella dell'inizio. Quindi personaggi molto complessi e ben costruiti, messi in mano a due attori che sono veramente il top del top, perchè se, giustamente si sottolinea il trasformismo e l'interprtazione di McConaughey, a parer mio, il sempre sottovalutato, Woody Harrelson non ha assolutamente nulla di meno rispetto al suo collega, anzi il personaggio che interpreta lui sembra addirittura meglio cucito addosso alla mimica facciale ed agli sbalzi emotivi del poliedrico woody. notevoli anche i personaggi di contorno tra i quali spicca la moglie di Harrelson interpretato da una bellissima ed imbruttita Michelle Monaghan.
Altra storia invece è per la vicenda narrata. si trattava di un giallo, con un mistero da svelare che riportava al mondo dell'occulto. ebbene io trovo già piuttosto scontato che una storia ambientata nel sud degli stati uniti riporti automaticamente alle messe nere, all'occultismo e a questo mondo qua che ha visto capisaldi del genere film del livello di Angel Hart (ascensore per l'inferno), poi francamente lo sviluppo narrativo è poco più che mediocre, e questo esalta ancor di più la bravura dei protagonisti, l'enigma a tratti è prioritario e a tratti è marginale (e fin qui in 8 ore ci può stare), ma in sostanza i personaggi coinvolti non hanno mai un vero perchè, sia i poliziotti corrotti, che i cittadini coinvolti, per non parlare del fatto che sia il primo cattivo che il secondo (quello cattivo cattivo) spuntano all'improvviso senza nessun presupposto narrativo, e senza nessun accenno, cosa che in genere è tipica dei gialli di quart'ordine.
Lo so che a molti invece sta storia sarà piaciuta da morire, ma uno dei "problemi" che si hanno quando di storie narrate se ne sono viste veramente tante è che diventa difficle esaltarsi per qualcosa che alla fine in un modo o nell'altro hai già visto.
Giudizio finale, se devo dire che non mi sia piaciuta no! anche perchè i dialoghi tra i due protagonisti da soli meritano la visione di True Detective, però se dovessi fare una classifica delle serie tv uscire nel 2014 true detectine per me non riuscirebbe nemmeno a salire sul podio.

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