martedì, novembre 25, 2014

regionali 2014 emilia e calabria

Qualche riflessione spiccia e senza troppo impegno sulle regionali di ieri e sulle inutili parole che invadono sempre i media il giorno dopo.
1) quando l'astensione è alta la parola più diffusa, ovviamente ad minchiam, è DISAFFEZIONE.
2) I voti di chi non è andato a votare sono SEMPRE di chi ha perso.
3) per come la vedo io l'astenzione è proporzionalmente distribuita ai voti presi dai partiti, altrimenti i tanto attivi su Facebook (più degli altri) grillini sarebbero corsi in massa a votare.
4) tutti i tg e giornali dell'editore leader di partito sono un coro unico (come sempre) nel sostenere che l'astenzione è una punizione a renzi e al suo governo, peccato che i candidati di renzi nell'astenzione hanno preso uno il 50% e l'altro il 60%.
5) se in emilia romagna, dopo un'amministrazione che ha RUBATO in tutti i modi il pd ha nuovamente vinto facile, vuol dire che la destra veramente non ha più niente da dire
6) se la destra non ha più niente da dire e perché Renzi ha molta più somiglianza con la destra che con la sinistra (almeno per come intendo io la sinistra)
7) qualcuno dovrebbe dire a Salvini (che lo sa benissimo) che nonostante abbia guadagnato punti percentuali anche il suo partito ha peso un fottio di voti.
8) non si va a votare, si dice che tutti fanno schifo, che la politica è superata e poi inevitabilmente tutti ci interessiamo di come vanno le cose

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