giovedì, ottobre 23, 2014

i rom e i roghi

lungi da me l'idea di voler essere l'avvocato difensore del fuoco, nella terra dei fuochi (abitando io tra l'altro proprio in quella zona). ne tanto meno voglio fare una levata di scudi aprioristica a favore delle comunità rom, perchè pur essendo (o comunque cercando di essere il più possibile) un paladino dell'integrazione, non sono certo un cieco che non vede le tante problematiche, quasi tutte culturali, che queste comunità agglomerate in ghetti quasi sempre autogenerati, portano al loro interno e all'interno delle comunità nelle quali proprio non riescono ad integrarsi.
Però a me sta storia che i rom continuino a bruciare quantitativi spropositati di materiali che invece dovrebbero essere differenziati, o peggio ancora, trattati in maniera specifica mi puzza, anche più del fetore tossico dei roghi stessi.
Si perchè così tanti incendi, così tanti materiali e sempre a ridosso di queste comunità, io che sono malpensante e complottista, ci vedo sempre dientro la longa mano della criminalità organizzata che genera tale situazione sapendo che poi il razzismo medio dell'italiano del terzo millenio porterà ad una somma troppo facile. infatti non a caso i social sono un pullulare di articoli che imprecano contro i rom e che li additano come i soli responsabili di questa, tristissima, situazione.
In pratica, a parer mio, io camorrista sverso una quantità di rifuti, mgari tossici, nella frazione dove non troppo distante c'è un campo rom, gli do fuoco e poi dico cose tipo "avete visto sti rom che stanno combinando?" e automaticamente tutti additeranno i rom come il cancro della società civile.
Ribadisco non è che le comunità rom non abbiano e non generino problemi di nessun tipo, però prima di dargli tutta la responsabilità del fuoco della terra dei fuochi io un po di indagini più approfondite in merito le farei.

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