giovedì, maggio 09, 2013

dell'abitudinarietà

Una delle cose che temo maggiormente possa succedere alla mia vita sia quella di diventare monotona, la paura di diventare una di quelle persone che passa le giornate tutte uguali a far niente aspettando chissà cosa, e comunque un qualcosa che non verrà.
quindi cerco, per quanto mi sia possibile, di trovare nuovi stimoli, e di conseguenza di provare ad offrirne alla mia famiglia, a mia moglie e a mia figlia che sono le mie compagne di viaggio. e oltre che pensare a loro, anche nella mia quotidianità cerco di combattere al meglio la monotonia, cerco sempre cose nuove fa leggere, da ascoltare, ispirazione per fare nuove foto, e tutto quanto possa essere una deviazione dai binari della vita di un impegato da scrivania mutuomunito.
Questo ovviamente non vuol dire che io riesca ad essere queto mostro di originalità o questo animo tanto artistico, sono semplicemente un ragazzo (nemmeno tanto più ragazzo) che cerca di non farsi schiacciare dalla quotidianità.
Cio nonostante ci sono cose alle quali non si sfugge, comunque si lavora tutti i giorni, e tutti i giorni si fanno un tot di cose che sono sempre le stesse, infatti l'ispirazione per questo post mi è venuta proprio mentre ero in moto e venivo al lavoro e ho fatto caso che ci sono altre abitudinarietà che incrocio tutti i giorni e che ormai sono simboli imprescindibili del mio percorso casa lavoro.
Così uscendo da casa alle 6.30 circa, subito fuori casa trovo il passaggio a livello chiuso in attesa di uno dei primi treni di pendolari, e sulla stessa strada trovo la macchina lavastrade del comune ferma avanti all'unico bar aperto coi netturmbini che probabilmente si stanno prendendo il primo caffè della giornata, e poco più avanti incrocio sempre quel ragazzo (lui sicuramente più ragazzo di me anche se nemmeno lui un pischello) senza capelli col pizzetto che ha sempre l'ipod (deduco sia un ipod dalle cuffiette bianche) nelle orecchie e mi chiedo sempre quale musica ascolti.
Poi prendo l'autostrada e dopo un poco incrocio sempre quel ragazza con beverly grigio che indossa la mimetica e gli anfibi, e mi chiedo sempre in quale caserma sarà diretto, e poco più avanti becco sempre ogni mattina quel signore, del quale ho potuto notare sempre e solo la sua coppola bianca alla guida (e per questo mi ricordo di lui) di una ALFA 33 1.3v color rosso alfa, sbiadito dal tempo come sempre accade alle vecchie alfa romeo, che è praticamente la stessa auto che avevamo in famiglia quando io ho preso la patente, e mi chiedo sempre come faccia questo signore a tenersi come un gioiellino, pur usandola tutti i giorni, una macchina che probabilmente sarà del 1989 o al massimo del 1990.
Chissà se incrociandoci tutti i i giorni anche altre persone si chiederanno di me, chi sono, dove vado e cosa faccio....

Nessun commento: