martedì, aprile 02, 2013

il camerata Di Canio

Caro Paolo Di Canio, se quando eri giocatore avevi il bruttissimo vizio di esultare (sotto un tripudio di neofascisti tipico delle curve degli stadi italiani) con una cosa squallida come il saluto romano, non ti meravigliare se oggi in inghilterra, quando ti assumono come allenatore, qualcuno storce il naso e dice che non approva che la propia squadra si affidi ad un fascista.... hanno tutte le ragioni per lamentarsi di tal tanfo infame!!!!

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