mercoledì, marzo 27, 2013

Parma 94-95

Tra le varie pagine ti calcio alle quali, spesso con leggerezza, si mette un "mi piace" su facebook, ce ne sono alcune dedicate al vintage, ovvero al ricordo del calcio del passato. e quindi di tanto in tanto spuntanto sulla tua home page, figurine, foto, interviste che fanno affiorare ricordi sportivi che magari una pensava proprio di non ricordare più.
In questi giorni mi è capitato di imbattermi in questa immagine, ovvero la pagina dell'album Panini della squadra del parma del campionato 1994-1995. Per chi come me è appassionato di calcio il primo pensiero che è venuto in mente è stato "MINCHIA CHE SQUARDA" si perchè in questa pagina uno scarso non si trova proprio, l'attacco Branca-Zola-Asprilla-Brolin era una vera corazzata d'assalto. Poi un po le cose te le ricordi e un po le cerchi on line e così ti ricordi che non a caso questa squadra quell'anno arrivò seconda in campionato, in finale di coppa italia e vinse la coppa uefa . (in tutto questo il napoli già navigava in brutte acque ma il peggio ancora doveva arrivare).
Poi però, col senno di poi, fai due conti e pensi a come sono andate le cose e capisci che questa squadra, tanto bella sportivamente, era bluff tipico all'italiana.
Chi era il presidente e proprietario di quel Parma?
Callisto Tanzi.
Come poteva una società così piccola avere così tanti campioni?
La storia di Tanzi ha portato a galla una serie infinita di frodi fiscali, manipolazioni di bilanci, bare fiscali e giro di soldi illeciti, che faceva si che Tanzi potesse spendere e spandere senza controllo nel suo giocattolo preferito, ovvero la squadra di calcio, mentre mandava in malora un marchio storico come la parlmalat, mettendo in difficoltà migliaia di lavoratori e rubandosi i solti di migliaia di azionisti.
Può il discorso sportivo prescindere da quello etico?
A mio parere no!
Quindi cari tifosi, se oggi pensate che era meglio quando i presidenti facevano squadre come queste pensate che c'è chi si è inconsapevolemete rovinato senza sapere che il tutto serviva solo a farvi esultatare una volta in più.

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