giovedì, novembre 22, 2012

la casa consiglia

50 e 50
Qui torno su mio cavallo di battaglia, perchè lo so che lo dico sempre, ma secondo me è una verità assoluta, e cioè che quando si parla di male così drammaticamente e comunemente diffuso come il cancro è facile che si trovi un fondo di bellezza nella storia che ri racconta. Perchè purtroppo la realtà che tutti, direttamente o indirettamente nella vita prima o poi col termine cancro ci siamo incrociati.
Ciò non toglie però che il film sia fatto molto bene, e c'è anche un costante tentativo di fuggire alla retorica, anche se invevitabilmente con questi argomenti, prima o poi un passaggio retorico ci scappa sempre.
In sostanza è la storia di un ragazzo di 27 anni che all'improvviso vede la sua normalità sconvolta dalla scoperta di una rara forma di cancro alla spina dorsale, da quel punto in poi la malattia sarà solo lo sfondo per poter approfondire l'animo umano rapportato a queste situazioni, analizzando il comportamento di volta in volta, dei genitori, degli amici, della ragazza, degli altri malati e anche degli sconosciuti nei confronti di chi combatte contro un male molto più grande di qualsiasi umana comprensione. Il film non è mai patetico e a tratti è anche dissacrante anche se rende bene quegli aspetti che devono essere gli stati emotivi predominanti in quelle condizioni ovvero la solitudine (nel senso che si è soli contro la malattia nonostante le tante persone che ti stanno accanto) e la paura, che nessuna forza psicologica potrà mai sconfiggere.
Il lieto fine è d'obbligo, non tanto per la storia in se, ma per il senso di speranza che lascia, il cancro è il vero male del secolo, eppure non è detto che debbba per forza vincere sempre lui.

2 commenti:

maris ha detto...

Non lo conscevo, mi hai incuriosita.

gds75 ha detto...

@maris fidati!