martedì, aprile 17, 2012

La casa consiglia

SUCKER PUNCH


E lo consiglia anche caldamente.
Dietro c'è lo stesso gruppo di lavoro di The Wachmen, già elogiato nelle pagine di questo blog, e la loro mano si vede tutta.
Quando qualcuno ha il coraggio di realizzare un film del genere ha sempre tutta la mia ammirazione, perchè destreggiarsi in una trama così surreale e al contempo psichedelica è un esercizio molto complicato, che molto facilmente può cadere nel ridicolo, ed invece sucker punch pur essendo a tratti talmente fantasioso da essere assurdo, ha un impatto narrativo talmente forte e talmente delirante da sfiorare il capolavoro assoluto.
In pratica (per semplificare all'estremo la trama) racconta la storia di una ragazza che alla morte della madre si trova costretta dal patrigno,  per poter essere erede unico dei beni, a finire in un manicomio in attesa di una lobotomia, per evitare ciò la ragazza pensa ad una fuga, ed è a questo punto che la lucida follia degli sceneggiatori prende il sopravvento ed il film diventa pura psichedelia, si perchè per raccontare l'attesa della lobotomia la sceneggiatura racconta una storia nella storia, trasformado l'ospedale psichiatrico in un bordello dove le ragazze sono costrette a ballare per clienti facoltosi, quindi la protagonista convince altre ballerine/prostitute ad unirsi alla sua fuga e a procurarsi il materiale necessario, forte della scoperta di avere un talento nel ballo tale da ipnotizare chi la guarda.
E a questo punto la sceneggiatura fa un ulteriore passo avanti, perchè i momenti nei quali la ragazza balla diventano un'altra storia nella storia che è nella storia, ed i balletti della ragazza durante i quali le altre cercano di procurarsi il necessario per la fuga, diventano di volta in volta piccoli corti di battaglia fantastica e fantascientifica, una volto contro un robot samurai, una volta contro degli zombie nazisti, una volta per disinnescare una bomba su un treno in fuga, alla fine dei quali si sale sempre al livello narrativo precedente senza sbavature e con molto criterio.
Altro elemento di lode da parte mia sta nella scelte delle ambientazioni, perchè a me piace veramente molto quando si sceglie un'ambientazione retrò (in questo caso la storia è ambientata negli anni 50) ed all'interno vi si inserisce tutti il futuristico ed il futuribile, riportato però alla tecnoligia dell'epoca, mischiato a quelli che sono i concetti moderni di tecnologia, così ad esempio succede che un robot guidato in una scena da una ragazza ha si la plancia digitale dove si vedono tutte le funzioni, ma è comunque mosso da un motore a vapore in pieno stile retrò.
Lo so raccontato così sembra un pastrocchio di roba varia ed eventuale, messa insieme a caso per poter distrarre i ragazzini per un paio d'ore con bellissime ragazze che combattono a colpi di arti marziali e armi fantastiche, ed invece non è così il film merità perchè ha una sceneggiatura originale e contemporaneamente di altissimo livello, ed il film può sicuramente essere apprezzato anche da chi non è propriamente amante del genre.
Ma non penso che altre parole possano essere utili a rendere l'idea di quel che voglio dire, quindi ribadisco il consiglio, La casa consiglia assolutamente la visione di SUCKER PUNCH


SCIALLA
Di questo film ne avevano parlato motlo bene, e quindi un po sapevo cosa aspettarmi, a dire il vero però forse mi aspettavo qualche cosa in più, anzi per essere preciso mi aspettavo qualcosa in più dalla sceneggiatura e a dire il vero mi aspettavo qualche cosa in meno dal punto di vista interpretativo.
Si perchè della sceneggiatura ne parlavano veramente bene, ed alla fine anche giustamente, perchè pur essendo una classica storia di rapporti tra adulti e ragazzi, i personaggi non sono mai banali e imprigionati nei classici clichè che troppo spesso il cinema italiano impone, il tipico ragazzo ribelle, il tipico uomo di mezza età in crisi, il tipico professore frustrato, insomma tutta quella serie di personaggio con i quali moccia ci ammorba ormai da 10 anni. Il difetto però è che questa storia non si distacca mai troppo da questo genere di personaggi, e pur cercando di rappresentarli in maniera differente, in linea narrativa non riesce mai a staccarsene veramente. Ed anche la storia dei rapporti umani che partono lontanissimi ed arrivano per essere uniti ed indissolubili alla fine è quello che tutti si aspettano all'inizio del film.
I personaggi però sono ben caratterizzati e soprattutto ben interpretati, con un fabrizio bentivoglio veramente padrone della scena e del personaggio.
Il cinema italiano ha bisogno di raccontare storie verosimili oltre che commedie (che comunque è sempre un bene che si facciano) quindi è giusto che si facciano film come scialla, che sicuramente non passeranno alla storia del cinema ma che comunque meritano di essere visti.
La casa consiglia la visione di SCIALLA

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