lunedì, agosto 31, 2009

compilation

ladies and gentleman gds dj is back.
ecco le mie ultimissime compilation


SKILINE
si lo so che skyline si scrive con la y, ma che volete fare mentre facevo la copertina ho scritto male e nemmeno me ne sono accorto, e così alla fine ho lasciato l'errore tanto è la musica che dovete ascoltare :-)



skyline 77 minuti di house commerciale, perchè alla fine dell'estate mi sento in grado di anticiparvi la musica che ballerete nei prossimi mesi :-)


ELECTRO LOVER



72 minuti di dub elettronica che è tanto ma tanto bella da ascoltare


p.s. come sempre le compilation sono scaricabili cliccando sul bannerino e sono sempre ascoltabili on line nel template di questo blog

valeriona conigliona

Nel numero di settembre 2009 valeria marini sarà fotografata per playboy...
Venitemi a dire che il photoshop non fa miracoli!!!

lunedì, agosto 24, 2009

bedda magra


c'è una sola cosa peggiore di un brutto spot televisivo, ovvero quando questo spot televisivo diventa radiofonico e non viene fatto altro che raccontare in radio quello di solito vediamo in tv, con il risultato il più delle volte di un qualche cosa di incomprensibile se già non si conosce il filmato.
Ebbene la peggiore delle peggiori narrazioni pubblicitarie in radio è quella dell simmenthal, che già probabilmente è il peggiore spot che gira in tv.
Non potete avere idea di quanto mi faccia innervosire sentire in radio un ragazzino che dice testuali oscenità, sia linguistiche che gergali:
"ieri a pranzo è venuta anche la SQUINZIA dello zio... CHE BARBA!!!"
"poi ad un certo punto ha detto simmenthal, mmmm bedda magra!.... CHE GALLA!"
Ora io già il concetto di gemere per la carne in scatola lo trovo quantomeno discutibile, poi sta storia della tipa che se la tira, quando arriva in una famiglia che pranza allegramente su una terrazza a picco sul centro storico di una città mi sembra a dir poco inverosimile.
Ma la cosa veramente inaccettabile è questo linguaggio usato, ci mancava solo che la simmenthal usasse i termini LA GGENTE e I GGIOVANI e poi eravamo finiti nella retorica e nel luogo comune più assoluti.
Quindi, premesso che da quando è in giro questa pubblicità, in quelle rare volte che mi capita e che mi capiterà di mangiare carne in scatola di sicuro prenderò la manzotin o la montana o piuttosto anche quella schifezza del tulip piuttosto che correre il rischio di dire bedda magra, vi garantisco che se per caso dovessi sentire un bambino di dieci anni che usa le parole SQUINZIA, BARBA, e GALLA gli mollo un ceffone dietro la testa talmente forte da fagli dare i numeri delle prossime conbinazioni vincenti del superenalotto!

palermo napoli 2-1

3 legni, un goal annullato ingiustamente, un fallo sul primo goal del Palermo, e due incredibili assurdità difensive del Napoli, hanno determinato una sfortunatissima sconfitta alla prima di campionato.
Non me ne vogliano i palermitani, ma nonostante il risultato ieri sera in campo di squadra ce n'è stata una sola... vabbè almeno ci possiamo consolare sapendo di avere già svariati crediti con la fortuna.
ecco il filmato della gara

mercoledì, agosto 19, 2009

pappice


Proverbio napoletano

RICETTE O PAPPICE A NOCE RAMM O TIEMPO CA TE SPERTOSO!!!

traduzione:
disse il tarlo alla noce: "se mi lasci il tempo sufficiente riesco a passare attraverso la tua dura buccia"
ovvero un inno alla perseveranza!

p.s. senza dubbio il mio proverbio preferito

corsetta

Ieri sono andato a fare una corsetta in villa.
data la mia estrema fannulloneria atletica dell'ultimo periodo nemmeno me lo ricordavo quanto tempo era che non facessi una sgambata....
Visto la fatica che ho fatto credo di aver seriamente compromesso la mia struttura respiratoria!!

lunedì, agosto 17, 2009

prometterla a tutti non darla a nessuno


Prometterla a tutti e non darla a nessuno, ovvero 150 pagine nelle quali scrivere quanto sono bella.

Il titolo è provocatorio e la premessa anche, ma non si riesce ad andare molto oltre visto che è evidente sin dalle prime pagine quanto questo libricino sia un elogio di se stessa.

Racconta la storia della precoce, breve ed intensa carriera della modella CLAUDIA ROSSI

Che dalle ricerche fatte su Google dovrebbe essere questa ragazza qui


E di come sia riuscita, senza raccomandazioni e compromessi a fare strada nel mondo della moda e di come, per contraltare, abbia incontrato solo gente opportunista e approfittatrice, che promette mari e monti in cambio sempre e solo di quella roba li ovvero il sesso.

Detta così la trama ha un suo interesse, anche se non racconta niente di nuovo, perché se è vero che i luoghi comuni sono delle banali generalizzazioni è anche vero che nascono sempre da situazioni vere o comunque verosimili, basti fare una cosa che in Italia nessuno fa mai, ovvero andare un po’ indietro con la memoria, per ricordarsi di vallettopoli e di un sistema che non credo sia cambiato di una virgola Merolone compreso.

Tanto per cominciare il libro è scritto male, una sequela di pensierini compiuti senza l’ombra un ragionamento ad ampio respiro che possa far capire quanto profonda volesse essere l’analisi di questo mondo fatta dall’esperienza interna della scrittrice che si limita ad elencare i posti nei quali ha lavorato, le persone che hanno provato a portarsela a letto, gli apprezzamenti continui alla sua bellezza, l’invidia delle altre donna e nulla più!

Di tanto in tanto, giusto per far capire che lei è una donna completa di cervello e di valori, ricorda con affetto le frasi e gli insegnamenti di vita che sua nonna soleva darle, che, non me ne voglia l’autrice e l’affetto che aveva per la defunta parente, doveva essere una donna di una banalità sconvolgente visto che le frasi citate sono del livello “Si chiude una porta e si apre un portone”.

L’unica parte chiara e onesta è il racconto della sua caduta nell’anoressia, senza giustificazioni e giri di parole, ammette candidamente la sua malattia e la tratta come tale, ovviamente è scontatissimo anche il motivo e il modo in cui finisce per essere anoressica.

Ad essere onesti a vedere le foto su internet si deve dire che la ragazza è veramente molto bella (e un amante delle donne ricce come me non può non dirlo) e sicuramente anche nel mondo della moda non avrà avuto difficoltà ad emergere, ad essere apprezzata, e appetita, e non metto in dubbio che chiunque abbia avuto a che fare con lei abbia voluto sfruttare (in maniera romantica o in maniera depravata) l’occasione di godere della bellezza e della freschezza che la giovane ragazza rappresenta, però da qui a scrivere ogni trenta righe frasi del tipo “la mia bellezza schietta” “il mio fondoschiena perfetto” “la mia terza piena che sta su da sola” “con un sorriso ho illuminato la pista” “ero la preferita” “appena emergo le mie amiche modelle sono invidiose” si finisce per far diventare le migliori intenzioni in uno specchio d’adone nel quale non si riflette nulla più che la superbia di una bellezza troppo consapevole e troppo sopravvalutata da far credere che tutto sia al suo livello, mentre invece per essere intelligenti non basta dirlo solamente, per saper scrivere non basta raccontare i fatterelli, per voler essere trattati alla pari non si deve continuamente apprezzare se stessi, non basta scrivere un libro con un titolo interessante per scrivere dei contenuti interessanti.

In sostanza Prometterla a tutte e non darla a nessuno è una scatola molto bella e molto ben infiocchettata che non dico sia vuota, ma di sicuro è molto povera nei contenuti.