mercoledì, ottobre 01, 2008

banche o bancarelle?

Vi rendete conto che il crack finanziario mondiale forse (e speriamo) non toccherà assolutamente le banche italiane?
A quanto pare, il motivo non è poi così esaltante, perché la continua ingerenza della politica (e Gava e Pomicino in questo erano maestri) a favore delle piccole realtà bancarie, l'ostracismo da parte dei poteri industriali alle fusioni per paura di perdere l'attenzione del singolo istituto, la mancanza assoluta di mercato (che per i fatti suoi nel mondo ha autogenerato delle regole come minimo folli) a favore di un cartello tipico di tutte le aziende di servizi italiane.
Tutte queste piccole grandi ingiustizie italiane hanno generato una tale arretratezza strutturale e programmatica che il collasso del sistema non potrà comprendere chi nel sistema non ci è mai entrato.
Ora nell'atto pratico alla fine ne esce fuori una cosa quasi positiva (quasi perché non è che i mutui in Italia siano tanto una passeggiata comunque) però c'è da chiedersi per esempio come è possibile che già dagli anni 80 quando l'Italia aveva un pil che era quasi 10 volte quello della Spagna, il sant'ander era un istituto di credito potente circa quanto tutte le banche italiane messe assieme.
Insomma alla fine la nostra fortuna è che al posto delle banche abbiamo sempre avuto le bancarelle del torrone!!!

Nessun commento: