giovedì, novembre 16, 2006

esportare si, importare mai.

Sapete cosa è ritratto in questa fotografia?
avanziamo qualche ipotesi.
Il recinto di una installazione militare?
no!
Il muro di una fabbrica costruita in piena zona depressa come una cattedrale nel deserto?
no!
Il limite tra l'aria clienti e quella merci di un ipermercato?
no!
Un carcere di minima sicurezza?
no!
Il muro di appiano gentile all'indomani dello scudetto del Palermo (speriamo veramente)?
no!
Nulla di tutto questo.
Siamo nel 2006 e l'integrazione e l'interscambio culturale dovrebbero essere alla base dei valori condivisi di tutte le società civili.
dovrebbero, appunto, perchè la foto qui su è un pezzo del muro che segnerà il confine tra gli stati uniti e il messico.
Non stiamo parlando di due paesi sottosviluppati, ne di paesi dove vige un regime totalitario, ma di due democrazie che non sono in guerra, che non hanno atriti, che di solito dialogano tra loro.
Allora perchè questo muro?
la risposta è tanto semplice quanto triste, l'immigrazione clandestina.
Va premesso che questo muro non sta sorgendo come frutto di un accordo tra i due paesi, ma è una iniziativa totalmente a carico degli stati uniti, anche perchè effettivamente non esiste un fenomeno di statunitensi che emigrano cladenstinamente in messico e quindi i messicani non avrebbero nessun motivo per fare una cosa simile.
Se questo muro fosse innalzato tra la corea del nord e quella del sud, o tra l'india è il pakistan, sarebbe considerato un atto di grave ostilità e visto il livello della diplomazia mondiale di questi tempi, porterebbe in breve tempo all'olocausto nucleare.
Come testimonia quest'altra fotografia, non si tratta di barriere strategiche per arginare il problema, ma sarà al completamento una vera e propria diga lunga quanto tutto il confine a segno di totale chiusira e impossibilità di dialogo sull'argomento.
Ora mi chiedo, come può un paese che si definisce il più grande del mondo, il più potente del mondo, il più evoluto del mondo, che si vanta di avere la società civile più civile e più libera del mondo, che a parole mette la libertà al di sopra di tutto, che arriva addirittura a inventarsi l'esportazione della democrazia.... arrivare a questo?
L'ennesima testimonianza di una società contraddittoria, dove tutto si può fare, ma dove possono non farti fare nulla, basti portare l'esempio dell'esportazione della democrazia, che è veicolo di pace e di libertà, esportata con la guerra le bombe e l'oppressione.
Come si può pensare oggi ad una soluzione che i cinesi hanno adottato un migliaio di anni fa.
La chiave di tutto alla fine è sempre e solo la paura.
Le frasi che in tutto il mondo usano quelli che si dichiarano apertamente contro gli immigrati sono sempre pregne di paura, frustrazione e insicurezza.
tipo "questi vengono e ci rubano il lavoro".
vorrei sapere poi quale ragazzo a los angeles vorrebbe pulire le piscine delle ville e non una piscina con villa per se, e quale ragazzo a treviso vorrebbe pulire i cessi nei multisala piuttosto che un lavoro da scrivania. (ovviamente questi sono esempi molto generici).
Possibile che in un mondo dove i temi dominanti sono lo scambio di informazioni e la globalizzazione ci sia ancora tanto posto per la paura della diversità?
Possibile che non si riesca a elevare il livello culturale medio, al punto da poter accettare il confronto culturale, ed essere all'altezza del dialogo?
Possibile che l'oppressione culturale ristretta, qualunque essa sia, non sia stata ancora battuta dal relativismo culturale?
Possibile mai che, i conservatori e i religiosi, vedano ancora il realtivismo culturale come il demonio?
Come al solito ho in me tante domande e pochissime risposte.
voi come la pensate?

3 commenti:

Sara Sidle ha detto...

Caro Gds, hai trattato un argomento molto complesso. Se la gente riuscisse, anche solo in parte, a dare delle risposte sensate alle tue domande, nel mondo tutto sarebbe perfetto.
Io, forse pessimisticamente, credo che contro la stupidità e l'ignoranza, poco si possa fare.
Tutti hanno aspettato il nuovo millennio, ma si comportano ancora come nel medioevo.

Miss Dickinson ha detto...

E questa è la grande America, che ci insegna la tolleranza e la libertà. Questo muro è la conferma che tutti hanno il Borghezio che si meritano.
I nostri ex governanti leghisti, avrebbero voluto buttare a mare tutti i clandestini in arrivo, gli Stati Uniti, alzano un muro.
E' come se fossimo ancora nel secolo scorso..

gds75 ha detto...

è un peccato dovr ammettere che nell'era nella quale il progresso è ai massimi livelli, l'ignoranza sia ancora una vera piaga...