martedì, novembre 14, 2006

Addio al Re

E' morto Mario Merola.
Stamattina Nella chiesa della Madonna del carmine, a piazza mercato in napoli si svolgeranno i funerali in forma pubblica.
Ora intendiamoci, decisamente non sono un fan di Mario Merola, il suo genere non mi ha mai affascinato, ha sempre detto cose retoriche e decisamente fuori dal suo tempo, ma va ammesso che a Napoli Mario Merola è sempre Mario Merola.
In un periodo in cui nella musica tutto è stato già detto e tutto è stato già fatto, va dato atto a Mario Merola di essere riuscito a inventarsi un intero genere ovvero la sceneggiata.
La sceneggiata altro non è che un'opera teatrale nella quale si racconta sempre è comunque un dramma, che nei momenti topici della storia sostituisce la recitazione con il canto.
Certo non è l'opera lirica, e decisamente non è ne teatro di prosa ne musical, ma la sceneggiata, raccontando di darmmi più o meno quotidiani è riuscita a ritagliarsi, una fetta di gradimento notevole in una citta dove le signore si lasciavano inlangudire dai buoni sentimenti e dalla contrapposizione tra il bene il male, e quindi fiumi di lacrime per lo zappatore che umilia il figlio che ha abbandonato la campagna e diventato un avvocato di successo (grazie ai sacrifici dei genitori) che si dimentica delle sue radici e non si cura della mamma morente.
E via a scrosci di applausi per il guappo del quartiere che scappa dalla polizia affronta i suoi nemici si fa sparare e con un proiettile in corpo corre in chiesa per cantare l'ave maria alla comunione della figlia (perchè le promesse fatte ai figli vanno mantenute).
Il successo di Mario Merola è stato talmente grande che le sue sceneggiate sono diventate quasi tutte film, di nicchia questo è sicuro, ma pur sempre film, e sono sicuro che ora che il re non c'è più questi film verrano rapidamente rivalutati e diventeranno fenomeno di cult.
Come attore si può ricordare il ruolo da protagonista di Mario Merola in uno dei classici poliziotteschi italiani (a proposito di film di culto rivalutati) era il cattivo che si conforntava con il buono Maurizio Merli in "da Corleone a Brooklin"
Considerato anche grande pigmalione, visto che ha fatto emergere sia Nino D'angelo che Gigi D'alessio (che è stato il suo pianista per anni).
Insomma alla fine da napolentano non potevo non fare un tributo ad una persona che pur con tutti i suoi limiti è stato per anni icona della mia bella citta.
Per rendere l'idea di cosa è la sceneggiata ecco il momento topico del film (tratto dall'omonima sceneggiata) O' zappatore



E per iniziare la rivalutazione di Mario Merola ecco il primo riconoscimento al suo status di titano, l'inchino rispettoso che Bono Vox (decisamente di un'altra statura artistica) ha fatto a nei suoi confronti al festival di San Remo di qualche anno fa

7 commenti:

G.Monetti ha detto...

Mario Merola è stato e resterà un personaggio carismatico e rispettato da tutti.
Il 'maestro' è conosciuto in tutto il mondo ed apprezzato per avere Napoli nel cuore. Molti artisti lasciano la città e tornano solo per interessi.
Un grazie a GDS per aver pubblicato questo post...
"CIAO MARIO"

Carlo Sanghez ha detto...

Bravo Giovanni.
Arriverderci Mario.

stellastale ha detto...

e noi a castellammare abbiamo avuto parte della città bloccata quando era ricoverato al san leonardo dove alla fine i medici non hanno potuto più niente
in tanti hanno detto che con lui è scomparso un pezzo di napoli
è vero a me- scusate se sono poco politicamente corretto in questo- viene da dire 'per fortuna'... solo che poi una fortuna non è perchè quel pezzo di napoli fatto di camorra e olografia, buoni sentimenti e sangue, malamenti e guappi con onore è stato sostituito da qualcosa di molto peggio

gds75 ha detto...

ale può piacere o meno (e io ho ammesso che a me non piaceva) ma era veramente una icona

pensierorosa ha detto...

sarà che io non sono napoletana....

comunque onore al merito

Sara Sidle ha detto...

E' stato un'altro mito che se ne è andato. Io sono toscana, non conosco Merola, se non per i suoi cavalli di battaglia, ma mi rendo conto di quanto il personaggio abbia dato a Napoli,ed anche a tutta Italia. Chi non conosceva Mario Merola.

Miss Dickinson ha detto...

Non ho mai seguito Mario Merola, però riconosco cosa ha rappresentato per Napoli e tutta la Campania.
Oggi in TV hanno fatto vedere i funerali, e si sono viste scene di disperazione generale. Mi ha molto impressionato Nino D'Angelo che era letteralmente a pezzi, piangeva come se avesse perso un padre.
Sono state immagini molto tristi, ma che rendono l'idea di queato Merola fosse amato e insostituibile.