venerdì, luglio 28, 2006

Addio KAZAA

E' di oggi la notizia che dopo una vertenza legale di 4 anni, kazaa ha patteggiato la pena e piuttosto che essere oscurato pagherà 100 milioni di dollari alle major danneggiate dallo scambio di file protetti da copiright.
Ora è doveroso fare una piccola premessa sul p2p.
E' palese che sia una cosa illegale, anche se i prezzi della musica e dell'itrattenimento in generale, sono alti, questo non autorizza nessuno a rubare il lavoro altrui.
Ma la lotta al file sharing è sbagliata.
Sbagliata per tanti motivi.
Sbagliata perchè la tecnologia è orientata sempre più alla condivisione delle risorse.
Sbagliata perchè la rete si sta sviluppando sempre più di proposito per consentire il file sharing.
Sbagliata perchè la compressione dei formati audio è nata per favorire la portabilità della musica e una fruibilità di quantità sempre maggiori a costi sempre ridotti, e non per permettere alle major una nuova fonte di arricchimento.
Sbagliata perchè la libertà data dal p2p favorisce costanti "fenomeni" al di fuori del controllo delle etichette (e questa forse è la cosa che più fa paura a loro).
Insomma alla fine il discorso è sempre lo stesso, la musica è un arte, ed è un arte creata per l'intrattenimento.
Oggi la musica è governata dalle leggi dell'economia di mercato, che con l'arte non hanno niente a che vedere.
Per questa costante speculazione sulle spalle dei soli fruitori della muscia (che per lo più sono ragazzini e quindi giustamente squattrinati), il mio ragionamento mi tende ad essere favorevole al p2p, al più libero e al più selvaggio, senza distinzioni tra chi voglia scaricare pezzi di Strauss e chi preferisca le canzoni di Gigione, che ad ognuno venga data la possibilità di fruire sempre e comunque dei brani che preferisce.
Questo vuol dire che sono a favore della pirateria?
Assolutamente no!
E' una vita che sostengo che basterebbe che provider mettessero un canone fisso (tipo 5€ al mese) per ogni utente per avere libero accesso al file sharing, soldi da destinare alla tutela dei diritti d'autore e a sostegno delle major che finanziano la creazione della musica.
D'altra parte il mondo di internet è già tutto orientato alla filosofia "FLAT" piuttosto che a quella "A CONSUMO" visto anche il gradimento del mercato.
5€ vi sembrano pochi?
Una stima approssimativa parla di circa un miliardo di utenti al mondo per i programmi di file sharing.... fatevi 2 conti.

1 commento:

StellaStale ha detto...

ovviamente gigione costa più di mozart in quanto a cd.. quindi credo che sia giusto dare a tutti la possibilità di ascolatarlo a costi contenuti
:)